Centomila iscritti al programma della casa di Monaco di Baviera, con oltre dieci milioni di chilometri percorsi, nella capitale finanziaria d’Italia. Piccoli percorsi giornalieri, ma anche noleggi per il weekend: un nuovo modo di concepire l’uso dell’auto.

 

Questa mattina ho usato una Mini per andar al lavoro. Oggi pomeriggio vado a fare aperitivo con una BMW Serie 1 e stasera discoteca con una Serie 2 Cabrio. Fantascienza? Assolutamente no, con il programma Drive Now di BMW - Mini, il modello di car sharing del gruppo tedesco che permette a coloro che vivono in alcune città nel mondo, di usufruire di un innovativo modo di vivere la macchina.

 

Uno smartphone come chiave di accesso. Non servono infatti chiavi o sistemi particolari per accendere una di queste auto. Basta semplicemente individuarla sulla mappa, grazie all’app dedicata, sbloccarla con un click e con un’altro click, possiamo accenderla e partire.

 

Nella capoluogo lombardo, ben centomila persone si sono iscritte al servizio, ad un costo di 9.99 euro una tantum ed una serie di pacchetti convenienza per guidare a partire da 0.25 euro a minuto, oppure a partire da 0.31 euro a minuto senza prepagate. Un successo che è arrivato in meno di due anni dal lancio del programma, e che ha riempito di gioia i vertici aziendali italiani. Un mix vincente anche merito della costante cura dei veicoli, caratterizzati da una livrea bianca con alcuni triangoli sul lato, e dalla pulizia dei mezzi. L’intera flotta fu inoltre rinnovata dopo appena un anno dal debutto. .

 

Ma quali sono le tipologie di persone che utilizzano un servizio del genere? Solo giovanissimi che, non avendo una disponibilità economica sufficiente, non possono permettersi di acquistare un’auto, e soprattutto di mantenerla nel corso del tempo? Assolutamente no. Le statistiche dicono che l’età media è compresa tra i 26 e 43 anni, con una prevalenza di studenti e professionisti. Per quel che riguarda la tempistica, normalmente il noleggio dura circa 20-25 minuti, con un aumento nel weekend.

 

Analizzando i dati, le aree geografiche con maggior frequenza di utilizzo, rimangono quelle di interscambio con altri mezzi di trasporto, come le stazioni dei treni e della metro. Ad esempio i picchi maggiori si sono registrati alla Stazione Centrale, Cadorna, aeroporto di Linate, zona Navigli e Porta Venezia/Palestro. E non c’è neanche, a dire il vero, un intasamento particolare per quel che riguarda le fasce orarie, con una leggera ma minima preferenza per quel che riguarda la fascia apertivo-serale.

 

Tale programma è riservato a chiunque sia a Milano, quindi non solo riservato ai residenti, ma con un potenziale pubblico riservato ai turisti, e a visitatori delle fiere. Durante l’ultimo Fiera del Mobile infatti, si è registrato un aumento considerevole delle richieste di noleggio ad opera di milanesi e visitatori business e non. Un sistema quindi che va ben oltre la quotidianità locale, ma che si integra perfettamente con un sistema di mobilità italiano già all’avanguardia in termini di efficienza e integrazione.

 

I responsabili marketing di BMW Italia hanno inoltre introdotto un servizio molto interessante per quel che riguarda le vacanze. Osservando i dati statistici di noleggio, hanno infatti osservato che circa il 35% dei noleggi nel weekend, erano riservati a escursioni al di fuori del territorio di Milano. Da qui l’idea di proporre dei pacchetti che permettevano ai soggetti di noleggiare l’auto per l’intera settimana, benzina compresa, per permettersi delle vacanze con l’auto, andando a distogliere dai tradizionali concorrenti di noleggio a lungo termine, potenziali clienti. Prezzi? A partire da 149 euro per due giorni e 400 km inclusi.

 

Osservando il tutto da un punto di vista della mobilità, è sicuramente un fenomeno interessante. Avere auto condivise, è sinonimo di maggior possibilità di trovare parcheggi e rispetto per l’ambiente, dato che si tratta di auto di ultimissima generazione. Alcuni esemplari elettrici non mancano, andando ulteriormente ad aiutare il capoluogo milanese nell’abbassare lo standard di polveri sottili.

 

Insomma, un nuovo modo di vivere l’auto, che potrebbe fare da apripista, da parte di altre case automobilistiche concorrenti del gruppo BMW. Vi terremo aggiornati.

Credit photo BMW media press