Nella giornata di ieri la FIA ha deciso di respingere il ricorso che era stato presentato dalla casa italiana di Formula 1. Grossa delusione in casa Ferrari, per una situazione che era stata analizzata in modo molto attento dai tecnici della rossa.


 

Non è stato un venerdì che si ricorderanno con piacere dalle parti di Maranello. Il ricorso relativo alla penalità di Vettel, nel corso dell’ultimo gran premio di Formula1, è stato infatti rigettato dalla commissione tecnica della FIA, l’organo che gestisce il grande circo della Formula 1. La nota tecnica che è stata diramata è alquanto laconica nelle parole e lascia un gran amaro in bocca a tutti i tecnici, legali e manager che durante la settimana avevano lavorato in modo molto intenso e preciso, per apportare il maggior numero di prove tecniche per dimostrare l’impossibilità di Vettel di effettuare altre manovre, oltre al fatto che non ci siano state situazioni di pericolo per il pilota Hamilton. Nella nota tecnica della FIA si legge:

 

“Non ci sono nuovi significativi e rilevanti elementi che non fossero già a conoscenza dei commissari di Montréal”

 

A supporto della richiesta di revisione della sanzione, erano stati apportati importanti documenti tecnici, simulazioni di traiettorie e numerosi video presi da diverse angolazioni. E’ stato anche inoltre portato come prova, il video realizzato dalla camera montata sulla vettura di Hamilton, proprio per dimostrare come il pilota inglese non abbia subito particolari danni o minacciato dall’uscita di Vettel. A quanto pare è stata anche allegato al fascicolo, il commento tecnico di Karun Chandhok di Sky Sport UK avvenuto nel dopo gara.

 

Niente da fare quindi per Vettel e per la Ferrari, sia da un punto di vista numerico sul mondiale piloti e costruttori in corso, ma neanche da un punto di vista morale. C’è infatti grande delusione a Maranello tra tutti gli uomini che hanno sperato, anche per una questione di giustizia ed equità di trattamento con altre situazioni simili che sono avvenute in passato. Vettel ha commentato il tutto:

 

“Sinceramente, non è una scelta che mi sorprende. Pensavamo di aver portato abbastanza cose, perché non condividiamo le opinioni dei commissari. Il fatto che la cosa non sia andata avanti è deludente. La verità è che ci sono troppe regole e si arriva a perdere la filosofia di queste corse. La soluzione? Forse bisognerebbe bruciarlo”

 

Il team principal del cavallino, Mattia Binotto, ha affermato invece:
 

“Da parte nostra siamo scontenti e delusi, ma non tanto per noi stessi quanto per i tifosi e per le sorti di questo sport, Per il resto, direi che non vale neanche la pena di aggiungere altro”

 

Facendo un ragionamento più ampio e generale, le parole di Vettel sono pienamente condivisibili, così come quelle di Binotto. Era difficile pensare che la sanzione fosse stata annullata o diminuita, anche perché una decisione del genere avrebbe portato la squadra di Hamilton a presentare ricorso e questo avrebbe portato ad una situazione potenzialmente lunga da gestire, oltre che spinosa da un punto di vista della politica interna della FIA. Le case automobilistiche ormai sono dei veri e propri colossi economici che spostano migliaia di miliardi in ogni situazione. E tutto questo dispiace perché l’unico aspetto che viene leso è il seguito che questo sport ha, insieme con la passione dei fan dei due team. In poche parole, in questa situazione, nessuno ha vinto veramente.


 

Foto di jae park da Pexels