La casa di Maranello ha annunciato da poco le prossime uscite. Ci sarà una versione con motore elettrico in abbinata ad uno a benzina, oltre che una vettura a quattro porte. Sfida lanciata in termini di fascino e sportività, a basse emissioni.

 

Quando si dice Ferrari, vengono subito in mente aspetti sportivi, grintosi e prestazionali. Da adesso penseremo anche al rispetto per l’ambiente, in termini di basse emissioni. E’ in arrivo infatti la Ferrari con motore ibrido, ovvero la combinata tra benzina ed elettrico. E non è tutto, perchè nel 2022 arriverà il primo SUV, che secondo indiscrezioni si dovrebbe chiamare “Purosangue”.

 

Per quel che riguarda la versione ibrida, benzina ed elettrico, la base di partenza sarà il motore V6 della AlfaRomeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio. Certamente non una versione base, come giusto che sia per una vettura che andrà a cambiare la storia di un brand. Il nome scelto dovrebbe, se le principali indiscrezioni saranno confermate, condensarsi in Ferrari 486, con il lancio sicuramente quest’anno, se non addirittura prima dell’estate.

 

Con l’introduzione di ecotasse, non solo in Italia, ma anche in altri paesi del mondo (ovviamente con differenti imputazioni, valori ed eccezioni), Ferrari non ha caso ha scelto una cilindrata che sta al di sotto dei 3.000 centimetri cubici come cilindrata. Il mercato cinese è sempre più importante per la casa di Maranello, ed è per questo che la scelta sulla cilindrata è ricaduta al di sotto delle stringenti norme anti-inquinamento del paese asiatico, stabilite per l’appunto su vetture superiori a 3 litri.

 

Non spaventatevi però nel pensare ad una vettura lenta, solo perchè ha una cilindrata non in linea con i classici 4, 5 o 6.000. A rendere pari le prestazioni ci pensa infatti il motore elettrico. Se ad esempio la 812 Superfast ha una coppia motore di 718 Nm a 7.000 giri al minuto, il nuovo motore che dovrebbe entrare in produzione, dovrebbe avere oltre 1.000 Nm come coppia motore. Non si sa ancora i dati relativi all’accelerazione 0-100 km/h, ma se pensiamo che la versione 812 Superfast, impiega solo 2.9 secondi per arrivare a 100 chilometri orari, non ci dovrebbero essere problemi su tempi simili o addirittura più bassi di qualche decimo.

 

A supportare questa vettura, ci penserà un pianale studiato appositamente, con struttura ideale non solo per la versione ibrida, ma anche per la versione tradizionale a benzina. Un aspetto plus di questo pianale è la possibilità di installare non solo un motore elettrico, ma addirittura due motori elettrici, uno posizionato tra il motore e il cambio e un’altro nell’avantreno. Se invece vogliamo rimanere nella versione tradizionale, ovvero il classico benzina, la spinta è di circa 620 cavalli e 600 Nm, secondo indiscrezioni. 


Durante un’intervista recente, il nuovo amministratore delegato Camilleri, ha però posto un importante tracciato di crescita. Sebbene l’aumento delle vendite rimane un aspetto importante e cruciale, sarà sempre posto in primo piano l’aspetto qualitativo e la cura nella realizzazione dei dettagli. Non a caso la casa di Maranello è celebre nel mondo per la precisione della realizzazione delle vetture, quasi come se fosse un abito sartoriale. Non ci resta che aspettare l’inizio dell’estate e sperare di vedere qualche primo esemplare sulle nostre strade, per continuare a sognare e da oggi, inquinando meno.

 

Foto di jae park da Pexels