Con lo sviluppo del coronavirus, il ruolo del camionista è stato assolutamente rivalutato da moltissime parti. In soccorso a questa categoria, diversi brand europei stanno sviluppando iniziative a supporto per gli autisti.



 

Il coronavirus ha veramente rivoluzionato il mondo come lo stavamo vivendo. Molto spesso infatti se non ci fermiamo ad osservare il mondo che abbiamo attorno, non ci rendiamo conto di quanto le cose che abbiamo sono importanti e fondamentali a volte. Come avvenuto in tutta Europa e nel mondo, la situazione di lockdown ha rivalutato il ruolo chiave dei trasporti, al fine di mantenere un minimo livello di tranquillità psicologica ed economica. Gli autisti dei camion, si sono però trovati spesso in situazioni paradossali che non riuscivano quasi a potersi fare una doccia all'interno di un autogrill o di un'area di sosta, proprio per  la situazione attuale del coronavirus. Ma se altre categorie professionali si possono fermare, questi ultimi non possono chiaramente andare incontro ad un periodo di stop. Ed è per questo motivo che diversi brand europei di camion, hanno deciso di attivare tutta una serie di iniziative a sostegno e tutela degli autotrasportatori.

 

Partiamo ad esempio dalla Traton, gruppo leader a livello internazionale che ha deciso di supportare un'associazione tedesca che prevede il miglioramento delle cure mediche e delle condizioni di lavoro per conducenti di autobus e camion. 

 

Sempre in Germania inoltre è partita un’iniziativa denominata "la logistica aiuta", nella quale sono stati installati bagni e docce in aree strategiche per la logistica. In questo modo, gli autotrasportatori potranno effettuare una sosta e potersi lavare dopo una lunga giornata di lavoro.

 

Andando nel nord dell'Europa, territorio di dominio della Scania, troviamo quest'ultima azienda molto attenta nei confronti degli ospedali svedesi. Sono state infatti donate diverse quantità di mascherine per le persone che sono ospitate all'interno degli ospedali e per gli operatori sanitari che lavorano quotidianamente in tali strutture. Inoltre diversi ingegneri Scania hanno messo le proprie competenze a disposizione per la creazione di ventilatori polmonari, da donare successivamente agli ospedali del nord Europa.

 

Un'altra azienda molto importante e leader anch'essa a livello europeo e mondiale per il settore dei trasporti, stiamo parlando della Man, ha deciso di aderire al progetto della Volkswagen circa la realizzazione di visiere protettive create tramite il processo di stampa 3D. Quest'ultima tipologia di produzione, dobbiamo dire che ha avuto un successo strepitoso durante questa ultima crisi e crediamo che sarà un nuovo punto di partenza anche per andare a creare componentistiche interne delle vetture in modo stabile. Già in passato alcune case automobilistiche avevano iniziato a produrre componenti delle vetture in stampa 3D, come ad esempio la Volkswagen che ha prodotto una vettura da competizione quasi completamente con tale metodo, la quale ha poi ottenuto anche importanti successi sportivi.

 

Quello che abbiamo appena assistito è sicuramente un esempio di collaborazione proficua che si è realizzato all'interno del mondo automotive e che ci ha fatto capire come di fronte a una situazione emergenziale, diverse realtà collegate l'una tra l'altra, sono riusciti a mettere in comune le proprie conoscenze e le proprie forze economiche al fine di andare a ostacolare l'avanzamento e la diffusione del coronavirus. Il nostro auspicio è ovviamente quello di andare a continuare queste operazioni a livello progettuale, anche al termine del coronavirus, in ambiti che possono essere anche separati dal mondo automotive.