Tre giorni di eventi, emozioni e rombo di motori. Sono questi i dettagli del World Ducati Week, tenuto a Misano Adriatico nel weekend del 20-22 luglio. Michele Pirro ha vinto la Race of Champions, tra sorpassi emozionanti all'autodromo intitolato a Simoncelli.

 

Nel 2016 erano 81.000, nel 2018 91.596. Una crescita che va in linea con il crescente successo della casa di Borgo Panigale, unita alla costante passione che caratterizza i possessori di una Ducati. Neanche il maltempo è riuscito a fermare il tutto, in particolare domenica mattina, quando alcuni scrosci di pioggia si sono abbattuti sulla riviera romagnola. Una passione weather-proof, per dirla all’inglese.

 

Chi pensa che i partecipanti fossero arrivati solo dal bel paese, o da quelli limitrofi, si sbaglia di grosso. I dati forniti affermano che il 60% era italiano, ma ben il restante quaranta arriva dai quattro angoli della terra. I recordman di percorrenza a bordo delle loro moto sono due cinesi, Ken Lu e Lv Fei che hanno percorso ben 7.575 chilometri. Partendo dalla regione dello  Xinjiang, la regione più arida della Cina, situata nel nord-ovest del paese, hanno attraversato ben 10 paesi prima di arrivare in riviera a bordo della loro Multistrada 1200 Enduro.

 

Gli eventi che erano in programma durante il weekend sono stati molti. Al di fuori della pista ci sono stati incontri e sessioni di autografi, oltre che a divertenti sfide “indovina cos’è” per testare la conoscenza della componentistica o “gara monta smonta” per un’emozionante sfida all’ultimo bullone. Seminari della Ducati University hanno fornito interessanti e coinvolgenti consigli ai partecipanti, così come la Parata WDW2018 che partendo dal circuito di Misano ha raggiunto il molo di Rimini. Sul cocente asfalto di Misano, oltre al Giro d’Onore dei piloti, e alle evoluzioni degli stuntman, si è tenuta una vera e propria gara, vinta da Michele Pirro, collaudatore della casa di Borgo Panigale e titolare della wild card per gareggiare nei campionati numero uno al mondo. Dietro Pirro si sono piazzati Tito Rabat e Xavi Fores, dopo alcuni sorpassi che hanno poco da gara dimostrativa.

 

Per gli appassionati in chiave nostalgica, un’importante fetta dell’evento è stato l’Heritage Village, e l’Heritage contest. Ducati ha infatti voluto porre l’accento anche sulle moto non più giovanissime, ma che conservano un fascino senza tempi. E’ nato con questa filosofia, anche il primo censimento delle moto classiche, per iniziare a guardare al passato in modo preciso e catalogato.

 

E le moto? Ovviamente potevano essere provate in pista, così come ammirarle al Ducati Village. Monster, Scrambler, Multistrada e Panigale V4 sono alcuni modelli che sono stati al centro di foto e sguardi innamorati. Durante il weekend c’è stata anche l’esposizione della Multistrada Pikes Peak di Carlin Dunne, il vincitore della Pikes Peak 2018, la cronoscalata sulle Montagne Rocciose dell’america del nord.

 

Derapate, controsterzi, inseguimenti e duelli sono stati protagonisti della Flat Track Race, la gara per gli appassionati di Scrambler®. Andrea Dovizioso, Troy Bayliss, Danilo Petrucci, Jack Miller e Michele Pirro si sono dati filo da torcere in sella a moto con configurazione racing, lungo il chilometro di terra battuta dell’area di Misano. L’anima scrambler è stata garantita anche da ottima musica dal vivo e street food, che hanno fatto da contorno agli shooting per ritrarre gli appassionati presenti. Le foto scattate saranno raccolte nel primo libro Scrambler®, per celebrare i cinque anni dalla nascita del brand. Anche qui non sono mancati contest, alla ricerca Best Dealer, Best Private Customizer, Best Customer e Best Rookie.

 

Appuntamento fra un anno, per un evento che ad ogni edizione, colora di rosso la riviera romagnola, invadendo di simpatia e voglia di divertirsi il circuito intitolato a Simoncelli. Nuove appassionanti sfide per i centauri Ducati nel 2020, sempre a Misano Adriatico.

 

 

 

fonte foto: wikipedia; autore Brian Snelson 
https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Ducati_748_-_02.jpg