In meno di ventiquattrore, la MotoGP è stata oggetto di notizie molto importanti. La prima è la decisione di Dovizioso di andare a prendersi un anno sabbatico, mentre la seconda è la decisione presa dal TAS nei confronti di Andrea Iannone: 4 anni di squalifica per doping.

Una MotoGP quanto mai scossa da quello che sta succedendo nei confronti dei piloti italiani. È notizia di qualche ora fa la decisione del Tas di andare a condannare Andrea Iannone ha 4 anni di stop per la questione doping.

È una questione che mette le proprie radici addirittura nel novembre del 2019 quando il pilota italiano risulta positivo al test antidoping. Dopo un anno esatto di contestazioni e richieste di scarcerazione dal capi di imputazione, il TAS ha condannato il pilota italiano a 4 anni di esilio dalle corse. Iannone potrà rientrare in pista solamente nel dicembre del 2023 quando le candeline spente saranno 34. Chiaramente non è un'età proibitiva per continuare a correre. Attualmente ci sono diversi piloti nella MotoGP che hanno ben più di 34 anni come ad esempio Valentino Rossi o anche l'intramontabile Carl Crutchlow. Fattostà che comunque avere addosso un capo di imputazione così pesante sarà abbastanza problematico secondo un aspetto psicologico da gestire. 

Aprilia ha sempre difeso il proprio assistito in tutto questo anno, anche se ora ovviamente si trova quasi impreparata e perplessa sul da farsi per l'anno a venire. La tesi della contaminazione alimentare, sostenuta da Iannone e dal suo legale, che è stata tra l'altro riconosciuta nella sentenza di condanna della Corte disciplinare della Federazione Internazionale Motociclistica,  non è stata molto considerata dalle TAS. Quest'ultimo ha dato maggiore ascolto all’aAenzia Mondiale Antidoping nel passare da una richiesta di sospensione di 18 mesi a 4 anni.

In tutto questo l'Aprilia si trova, come abbiamo appena detto, a dover trovare per il 2021 e gli anni seguenti un pilota come prima guida. Una scuderia gloriosa che ha sancito la storia della MotoGP dovrà quindi cerca di trovare un nome all'altezza. E guarda caso potrebbe essere proprio Andrea Dovizioso, neo separato in casa in Ducati e che da pochissime ore, ha dichiarato di volersi prendere per il 2021 un anno sabbatico. 

Ma questa dichiarazione di Dovizioso è stata rilasciata prima della condanna del TAS di 4 anni a Iannone. Probabilmente l'Aprilia andrà a bussare alla porta del manager di Dovizioso per andare a convincerlo di fare un salto in Aprilia e rilanciare così una moto che ultimamente non ha visto molto lustro. 

Dovizioso chiaramente accetterà se ci sarà un progetto ambizioso e se ci sarà un manager capace di convincerlo che l'anno sabbatico non è il caso di prenderselo. 

Non sappiamo attualmente se Dovizioso sia già stato contattato, anche se noi crediamo che molto probabilmente verrà interpellato a breve da parte della Aprilia. A meno della promozione di piloti emergenti dalla Moto2 alla MotoGP, rimane infatti la chiave di svolta più plausibile. 

Un pilota di successo, con qualche problema in Ducati nella gestione di una moto che a parte Stoner ha condannato quasi tutti i piloti ultimamente.  Staremo a vedere nelle prossime ore se arriverà da subito una comunicazione da parte di Aprilia o se dovremo aspettare qualche settimana prima di conoscere il futuro primo pilota della casa italiana.

credit photo By Simon Patterson - Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=67357696