Il gigante dell'Industria automotive statunitense ha deciso di realizzare BrightDrop,  una nuova realtà che permetterà al gigante di coprire l'ultimo miglio di consegna in termini di mobilità sostenibile.

Anche General Motors si sta rivoluzionando e sta abbracciando sempre più la parentesi della mobilità sostenibile. Abbiamo visto in America come Amazon abbia deciso di effettuare una mega commissione di mezzi elettrici a Rivian per effettuare le consegne in totale rispetto dell'ambiente. Per non lasciare sfuggito nessun possibile cliente, General Motors ha quindi deciso di lanciare BrightDrop,  una nuova attività che andrà a permettere una elettrificazione totale della fornitura dei beni e dei servizi.

Non stiamo parlando semplicemente di una nuova azienda ma bensì di un ecosistema di prodotti, software e servizi elettrici dal primo miglio fino all'ultimo. In questo modo le società di consegne e logistica potranno beneficiare di una conoscenza totale del mondo Automotive come solo General Motors in USA riesce ad essere. Tutte le soluzioni studiate da GM infatti hanno come obiettivo quello di aiutare le aziende a ridurre i costi, massimizzare la produttività e migliorare la sicurezza dei dipendenti durante il trasporto.

Le aziende Automotive infatti non si stanno semplicemente portando verso un concetto di mobilità sostenibile, mirato alla produzione e realizzazione di mezzi elettrici, ma bensì verso un ecosistema di mobilità sostenibile.

Stiamo parlando quindi di un mondo business-to-business, che cercherà di espandere ancora di più il fatturato di General Motors. Secondo l'azienda americana entro 4 anni, tale settore di consegne da ultimo miglio, potrà sviluppare un fatturato da 850 miliardi di dollari. 

Secondo le ultime previsioni del forum internazionale sull'economia, la domanda di consegne dell'ultimo miglio, ovvero quelle urbane legate ad esempio all’e-commerce, aumenterà quasi del 80% entro 10 anni. Questo porterà ad un aumento di circa il 36% dei veicoli per le consegne nelle prime 100 città del mondo. Come conseguenza diretta quindi bisogna andare a riprogettare completamente la mobilità in una chiave ecosostenibile per non impattare eccessivamente sul clima delle città.  

Tornando al nostro focus, abbiamo quindi diversi servizi e diversi mezzi che verranno sviluppati e creati da GM. Partiamo ad esempio da EP1, ovvero un pallet elettrico che permetterà di spostare nelle brevi distanze i pacchi, dal veicolo di consegna alla porta d'ingresso del cliente.  

Come secondo focus di questa strategia abbiamo il mezzo EV600, ovvero un veicolo commerciale leggero costruito appositamente per la consegna di pacchi e servizi sulle lunghe distanze, ovvero circa 250 miglia, un dato tutto sommato accettabile e incoraggiante per le consegne future.

I software sono ovviamente sviluppati su una piattaforma integrata basata sul cloud, la quale permette un accesso rapido ed immediato ad una serie di funzioni, da tutti i soggetti che sono implicati nell'azienda di logistica. Parliamo ad esempio della posizione in tempo reale, della gestione della batteria, del tempo di ricarica, del coaching sulla sicurezza del conducente e la registrazione degli incidenti, oltre ovviamente alla diagnostica remota e gli avvisi di sicurezza sulla manutenzione predittiva e aggiornamenti via etere.

Come primo progetto pilota, General Motors utilizzerà Fedex Express per sviluppare una forma di studio delle aree di miglioramento. Nella prima trance di studio pilota, si è registrato un aumento della gestione dei pacchi in modo efficiente di circa il 25% in più al giorno. 

Staremo a vedere quindi cosa ci riserverà il futuro in termini di  mobilità sostenibile legate alla consegna dei prodotti e dei mezzi all'interno delle città.

 

credit photo By Mike Mozart - https://www.flickr.com/photos/jeepersmedia/15200838005/, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=77539630